produzione Teatro del Buratto

 

dal libro di Alberto Briganti

adattamento drammaturgico Ira Rubini

ideazione e messa in scena Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco

in scena Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco

musiche originali di Andrea Ferrario

pupazzi Chiara De Rota, Linda Vallone

scenografie e oggetti Raffaella Montaldo realizzate dal Laboratorio del Teatro del Buratto in collaborazione con Raffaella Montaldo, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco

luci Marco Zennaro

direttore di produzione Franco Spadavecchia

 

dai 3 anni

 

 

Becco di Rame è una storia vera. La storia di un’oca Tolosa che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Un veterinario, il dottor Briganti, ha un’intuizione geniale e crea una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale nonostante la disabilità acquisita. Lo spettacolo narra la sua storia, i bambini possono immedesimarsi nel protagonista che, ancora pulcino, viene portato nella fattoria dove si svolge l’intera vicenda. Qui, incontra gli altri personaggi: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, i maiali, marito e moglie, che diventano genitori adottivi affettuosi e la cicogna, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo, ideale di bellezza e libertà. La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare temi importanti come quelli della diversità, della disabilità e dell’importanza di essere accolti, accettati e desiderati nonostante una fisicità diversa o un’abilità altra rispetto a quelle ritenute “normali”. Il desiderio è quello di dedicare questo spettacolo a tutti i “brutti anatroccoli” e a tutti quei bambini che, nonostante un’avventura ingiusta che ha portato a una disabilità acquisita, trovano la forza e il coraggio di ri-innamorarsi della vita.

 

teatrodelburatto.it