Un’installazione immersiva di Consorzio Balsamico
Nel giardino le memorie si custodiscono.
Messe a riposo, trovano un posto in cui stare, a dimora.
Alcune memorie chiedono di essere custodite, altre di essere silenziate.
Nel giardino c’è posto per tutte.
Le memorie, i ricordi, gli attimi accaduti in un presente che ha significato.
Le cose sperse, che raccontano di me quando sto in silenzio.
Questa installazione nasce dal desiderio di esplorare la relazione tra memoria e materia, tra ciò che resta e ciò che si dissolve. Il progetto si muove su una soglia sottile: quella tra presenza e assenza, tra il bisogno di imprimere le memorie e la necessità di lasciarle andare.
Il giardino delle cose sperse è un invito a rallentare, osservare, ricordare. A riconoscere il valore del piccolo, del dimenticato, del perduto. E forse, a riconciliarsi con esso.
